Sagre paesane: Collobrieres e Solliès-Pont

Le sagre sono un ottimo modo per conoscere i dintorni di una città nuova e scoprirne i sapori e, anche se all’inizio non ci hanno soddisfatto quanto avremmo voluto, abbiamo perseverato e siamo stati premiati.

Collobrieres vestita a festa per la sagra della castagna

Collobrieres vestita a festa per la sagra della castagna

La fête de la figue di Solliès-Pont ad esempio è stata una vera scoperta, molto conosciuto il frutto (qui viene mangiato soprattutto il fico nero, più grande rispetto a quello verde, ma forse un po’ meno saporito), così come la festa, è stata una tappa un po’ obbligata, vista la passione della dolce metà verso i fichi.

Ci aspettavamo di trovare la solita sagra con qualche bancarella di artigianato più o meno locale e il solito menù di salsicce e patatine, invece la città era interamente costellata di bancherelle di prodotti locali, dove il fico non mancava mai, così come ristoranti con menù a lui dedicati e bar con aperitivi al fico. Insomma una vera e propria celebrazione di questo frutto di fine estate.

Noi siamo arrivati presto al mattino, intorno alle 9.30/10, riuscendo a trovare parcheggio abbastanza facilmente nelle viuzze del paese e gustandoci anche una sfilata d’auto d’epoca, ma dopo un’oretta ha iniziato ad arrivare una fiumana di gente, tanto che girare con il passeggino era a volte complicato. Abbiamo assaggiato moltissime specialità provenzali, con la relativa versione al fico, e per pranzo abbiamo deciso di comprare alcuni prodotti da forno, come la fougasse  (al fico, ovviamente), e mangiarli seduti in un bar, sorseggiando una birra e un punch al fico! Un giretto al parco per far sfogare i nani, qualche piccola spesa (tra cui un mirabile pain d’epices – al fico! – che ancora mi sogno di notte) e la promessa di ritornarci il prossimo anno per assaggiare tutto quello che non siamo riusciti a infilarci nello stomaco  questa volta per ovvia mancanza di spazio.

Fête de la figue, artisti di strada.

Fête de la figue, artisti di strada.

Anche la fête de la châtaigne a Collobrieres è stata interessante, anche se forse un po’ meno ricca e più turistica. Molto ben organizzata, con tanto di parcheggio a 2 euro obbligatorio fuori dal paese e navetta gratuita, richiama frotte di visitatori ogni anno anche dall’Italia. Io però ne sono rimasta un po’ delusa, moltissime bancarelle che attiravano l’attenzione, di artigianato e prodotti locali, animazione con musica e non solo, ma pochi piatti e stand dove assaggiare ricette con la castagna.

Non ci siamo però fatti mancare lo shopping di crema di marroni, marron glacè e l’assaggio di tutte le specialità, compresa la birra alla castagna, anche se il pranzo si è ridotto a un paio di quiche, un panino, una porzione di cade (è una ricetta che si trova anche in Liguria e Toscana con il nome di farinata o cecina, di cui vi parlerò in un altro post) e un piatto con purè e salsicce, tipico del centro della Francia.

Castagne e ancora castagne!

Castagne e ancora castagne!

Le sagre che ho visitato qui in Provenza sono molto diverse rispetto a quelle a cui sono abituata, molto meno regolamentate (ad esempio ci sono spesso banchetti dove vengono venduti prodotti fatti in casa, cosa che da noi è impensabile ormai), più spontanee, alle volte poco focalizzate, ma sempre molto attente all’organizzazione in tutte le sue sfaccettature (parcheggi, attenzione a persone disabili o a famiglie con bimbi piccoli, sicurezza in genere). Piacevoli insomma, per conoscere posti nuovi, per assaporare sapori nuovi, per passare del tempo fuori, assolutamente approvate!

Eleonora

Una mamma, una moglie, che per piacere e per dovere è anche expat, viaggiatrice, cuoca. Amo imparare, condividere, chiacchierare e da tutto questo è nato il mio sito web. Se avete voglia di contattarmi per un consiglio, una richiesta, una critica o anche solo per scambiarsi qualche parola la mia mail è eleonora.gambon@gmail.com Seguitemi anche nel mio blog di famiglia, dove scriviamo le impressioni di ognuno sui nostri viaggi: http://quellochesiquellocheno.blogspot.com/

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