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Una Bergen un po’ fuori dagli schemi

La scorsa settimana sono stata invitata da un’amica a festeggiare insieme il suo compleanno; una cosa normalissima se non fosse che lei abita a Bergen, la seconda città per importanza della Norvegia! Ovviamente non mi sono certo tirata indietro e quindi mi sono programmata un lungo fine settimana in questa città non del tutto sconosciuta: 13 anni fa infatti per Capodanno ho visitato Oslo e Bergen insieme al allora ragazzo, un ragazzo che poi divenne mio marito e compagno di viaggi! Fu la nostra prima vacanza insieme.

Mi sono perciò domandata cosa avrei potuto visitare di diverso dal solito trittico Bryggen – Floyen – mercato del pesce, che per quanto meraviglioso, ho ancora ben stampato in mente e, in ogni caso, sapevo che in uno dei cinque giorni la mia amica aveva intenzione di portare me ed altre invitate a fare un giro in centro.

Dopo qualche ricerca su internet ho trovato interessante la storia della Fantoft stavkirke, una chiesa medievale interamente costruita in legno che si trova in un bosco vicino al centro di Bergen. La sua storia inizia nel 1150 a Fortun, un villaggio all’interno del fiordo più lungo in Norvegia, Sognefjord; qui sarebbe stata smantellata come molte stavkirke, ma venne comprata e spostata a Bergen da un console alla fine dell’Ottocento. Nel 1992 venne poi incendiata da un cantante satanista che non venne condannato per mancanza di prove (fu poi condannato più tardi per altri incendi e per un omicidio) e che utilizzò la foto della chiesa bruciata come copertina di un suo album. Il tutto non ha bisogno di commenti…

La chiesa fu quindi ricostruita, grazie a foto e disegni, praticamente identica, l’unica differenza è il colore del legno che è, per così dire,  nuovo. L’ingresso è 8€ e permette la visita esterna ed interna alla chiesa, si può anche solo fare un giro esternamente al recinto che comunque permette una buona visuale. Nei dintorni inoltre il bosco è ricco di sentieri per poter passeggiare in tranquillità tra gli alberi.

La mia amica poi mi ha portato a visitare la casa e il museo del musicista Grieg, su cui avevo letto qualcosa, ma non pensavo fosse poi così interessante. Questo musicista norvegese per molti sconosciuto, in realtà ha creato alcune musiche piuttosto utilizzate al cinema e quindi all’orecchio familiari; inoltre era molto ricco e la sua tenuta lo dimostra, dando uno spaccato di vita norvegese fuori dai canoni, sia all’interno della casa, sia all’esterno con vedute pazzesche sul mare e una spiaggetta privata dove sono sepolti lui e sua moglie. Se si prenota per tempo e si paga un surplus sul biglietto, si può presenziare ad un concerto di musicisti che ripropongono le sue musiche in un auditorium con vista sulla sua casetta/studio sul fiordo.

Infine ho deciso di provare un nuovo metodo per esplorare la zona, ossia correndo; sicuramente in molti lo fanno, ma per me, che ho sempre cercato di tenere scollegate le vacanze dallo sport, è stato un bel modo di scoprire i dintorni della casa della mia amica, leggermente decentrata e vicina al bosco. Mi sono imbattuta in sentieri comodi, altri un po’ meno comodi, ho trovato un lago, un piccolo cimitero e una zona panoramica da urlo, una fattoria e una cartiera ormai in disuso, insomma tutti piccoli dettagli che altrimenti mi sarebbero sfuggiti. L’unico appunto che posso fare è il continuo saliscendi che ha dato non poco filo da torcere alle mie gambe!

L’ultimo giorno sono stata a passeggiare in centro con la mia amica e devo dire che ho trovato un mercato del pesce completamente cambiato, dove di mercato c’era poco, di turistico invece troppo. Il Bryggen invece magnifico come me lo ricordavo, ma devo dire che l’atmosfera invernale gli dona di più.

Non sono grande fan delle vacanze in solitaria, ma essere ospitata da amici, poter vivere un po’ alla loro maniera, dover pensare per una volta solo a me è decisamente un compromesso accettabile e ampiamente da rifare!