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Salon de l’agriculture a Parigi

Ogni anno da ormai 18 anni, a cavallo tra febbraio e marzo, nella romantica Ville Lumière viene organizzato il Salon international de l’agriculture, diventato negli anni la più importante fiera agricola di Francia. Nel Parc des Expositions Porte de Versailles vengono riuniti i diversi settori dell’agricoltura intorno a quattro principali ambiti: i prodotti gastronomici (che attira maggiormente la curiosità del grande pubblico), l’allevamento in tutte le sue forme, il mondo vegetale, i servizi e i mestieri dell’agricoltura.

La fiera richiama un numero di visitatori davvero impressionante ed eterogeneo, si possono vedere famiglia con bambini, professionisti del mestiere, turisti arrivati per caso, tutti che si spostano tra un padiglione e l’altro con la voglia di scoprire, assaggiare, degustare, comprare. Noi facevamo la posta a questo evento già da qualche anno ormai e, assoldata la nonna sitter, per i miei 35 anni abbiamo organizzato un weekend da amici a Parigi e abbiamo dedicato una giornata intera alla scoperta di questa enorme fiera.

Siamo arrivati la mattina poco dopo l’apertura in taxi insieme ai nostri amici, ma arrivarci con i mezzi è comunque piuttosto semplice visto che “Porte de Versailles” è una stazione servita sia da metro, che da tram e bus, inoltre ci sono altre diverse stazioni nei dintorni che possono servire per raggiungere la fiera. Non so se siamo stati fortunati, ma pur essendo sabato durante le vacanze scolastiche francesi, non abbiamo trovato code ai vari step (sicurezza – biglietteria – entrata) e all’interno è abbastanza intuitivo girare, anche senza l’uso della cartina, che in ogni caso troverete un po’ dappertutto, non solo ai banchi informazione all’ingresso dei vari padiglione, dove però troverete i “bon plans” per le famiglie e alcuni gadget.

Uno dei padiglioni, più precisamente quello dell’allevamento

Per quanto mi riguarda il padiglione più interessante è stato senza dubbio quello sui territori d’oltremare francese e più in generale sulle mete straniere (togliendo ovviamente la parte italiana, dove non c’era molto da scoprire), mentre quello su cibo e bevande francesi decisamente troppo frequentato, piuttosto normale visto che buona parte dei visitatori va al Salon de l’agriculture proprio per quel padiglione! Per noi invece, che negli anni abbiamo visitato quasi tutta la Francia, non c’era niente di nuovo o che attirasse la nostra curiosità, ma in ogni caso è stato piacevole riassaggiare tanti prodotti difficilmente rintracciabili in Italia.

Gli altri padiglioni erano in egual misura orientati sia al grande pubblico che ai professionisti del settore, con informazioni, concorsi e vendite di animali, strumenti e mezzi. Probabilmente per i bambini sono i padiglioni più coinvolgenti, per i moltissimi animali presenti e le attività proposte.

Il Salon de l’Agriculture è aperto per due settimane ogni giorno dalle 9:00 alle 19:00; il biglietto è unico per la giornata, ci sono delle tariffe ridotte, ma non si può uscire e rientrare e se si decide di ritornare un altro giorno non ci sono biglietti cumulativi, ma si deve comprare un nuovo biglietto. Per qualsiasi informazione il sito internet ufficiale è davvero ricco e ben strutturato.