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Osservando i norvegesi a tavola

Nei miei cinque giorni a Bergen ho vissuto in casa di un’amica e quindi ho potuto osservare un po’ del loro modo di vivere, con cui comunque mi ero già confrontata in passato, e vorrei fare il punto sulla gastronomia norvegese.

Il loro stile di vita culinario prevede un’abbondante colazione salata con pane, burro, affettati, formaggi, caffè e succhi di frutta, un piccolo pranzo/merenda, una cena verso le 17 e infine, eventualmente, un altro piccolo spuntino/merenda prima di coricarsi; insomma uno stile completamente diverso dalle nostre abitudini. Carne e pesce sono presenti giornalmente, forse anche più volte al giorno e i loro piatti sono comunque piatti unici contenenti anche legumi, vegetali, salsine e le immancabili patate.

Una sera la mia amica ha organizzato una tipica serata norvegese estiva con due amiche arrivate per la sua festa: la tavola prevedeva grossa boccia di gamberetti da sgusciare, pane bianco e nero, maionese alioli (ossia una salsa tipo maionese con un bel po’ di aglio, molto usata anche in Francia e Spagna), avocado, burro, sale e pepe. Ognuno si preparava il piatto a piacimento, il mio aveva praticamente tutto!

Il mio pane con i gamberetti, super slurp!

La festa di compleanno annunciata come “tapas&wine” non era proprio quello che mi aspettassi: le tapas infatti non erano i tipici assaggini spagnoli che arrivano insieme ad una cerveza, era più che altro una cena buffet con alcune pietanze locali come il salmone affumicato (divino!) e le patate bollite con salsa allo yogurt, vicino a ricette più “esotiche” come dei piccoli spiedini di pollo in salsa piccante (direi thailandesi), brasato di manzo con salsa di senape, polpette in sugo e quiche lorraine. Le verdure sono sempre in accompagnamento, anche se spesso annegate nelle salse o straripanti di cipolla, che probabilmente è meno cara rispetto al resto.

Il tutto innaffiato da vini francesi e italiani, qualche birra, superalcalici, infine caffè e thè con i dolci preparati in casa da me e la mia amica. Anche sui dolci una piccola parentesi: tanto cioccolato, tanto zucchero, tanto marzapane…insomma non proprio light!!! Piccola menzione alla cheesecake al rabarbaro fatta dal marito con il rabarbaro raccolto in giardino e, inoltre, assolutamente da non perdere frutti rossi e fragole, dolci e saporiti come noi possiamo solo sognare!

Anche nel barbecue organizzato domenica insieme ai parenti della mia amica sulla sua terrazza, ho potuto notare qualche ritorno: avocado, verdure in salsine, salsine per condire la carne, ovviamente le patate bollite e salsina allo yogurt, maionese alioli. In aggiunta dello spinacino da condire a piacere, mais cotto sul barbecue e diversi tipi di carne. Speravo moltissimo in un buon pasto a base di renna o balena, ma ho scoperto essere più comune nel nord della Norvegia, da loro si usa cucina maggiormente il cervo, che si trova facilmente anche nei boschi intorno a Bergen.

Dagli italiani le cucine straniere, in particolare quelle del nord, sono poco o mal considerate, ma io mi sono davvero gustata ogni singolo piatto, ogni abbinamento e non posso davvero criticare questo tipo di cucina, anche se probabilmente a lungo andare troppo grassa e ricca per i miei gusti strettamente personali.  Comunque sono davvero contenta di aver potuto assaporare una cucina in gran parte casalinga e che si avvicina molto al loro stile di vita quotidiano!