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Mercatini di Natale in Alsazia

Prima di Natale abbiamo approfittato di cinque giorni di vacanza in Alsazia per visitare i mercatini natalizi che sono tra i più riconosciuti d’Europa. Abbiamo viaggiato in camper e, come le altre zone della Francia, anche qui è davvero molto facile muoversi con questo mezzo: non mancano parcheggi e aree di sosta a prezzi corretti, così come campeggi e altre possibilità come il comodissimo park&ride di Strasbourg dove con 6€ non solo si può parcheggiare tutto il giorno, ma si hanno anche i biglietti gratuiti del tram che passa proprio accanto e arriva in centro in poche fermate.

Scegliere i paesini dove fermarsi è stato davvero difficile perché sono tutti molto tipici e meriterebbero uno stop, ma calcolando almeno una giornata intera a Colmar e due a Strasbourg, non potevamo fare miracoli. Abbiamo scelto quindi Eguisheim, Obernai, Kaysersberg e Selestat, rinunciando a malincuore a Requewihr e Ribeauville, dove abbiamo fatto giusto un passaggio veloce con il camper, quindi esternamente, non nel centro città, mentre i nani dormivano. Ecco l’itinerario, partendo da sud:

Ogni paesino era ovviamente super addobbato e tutti i mercatini avevano qualche particolarità: Kaysersberg per esempio è un piccolo centro medievale e anche il suo mercatino era ispirato da questa sua caratteristica. Nelle grandi città invece i mercatini erano diversi e sparsi per il centro, Strasbourg ne contava addirittura 9, di cui uno che ogni anno ospita un paese straniero, quest’anno è stata la volta del Portogallo!

Il filo conduttore di tutti i mercatini da noi visitati sono stati i bretzel caldi, le salsicce, il succo di frutta caldo (o il vino, ma non per noi), i peluche giganti appesi alle finestre, le decorazioni al limite del kitch, gli alberi di Natale addobbati con grosse palle rosse e le onnipresenti giostre per i bambini. Ma lo sapevate che l’albero di Natale è nato proprio qui?  Più precisamente a Selestat dove si parla della tradizione di tagliare alberi per decorarli la Vigilia di Natale già nel 1521 (in realtà se ne parla in quanto vi è un decreto dell’epoca che aumenta la sorveglianza nella foresta per evitare questa pratica che la distruggeva, ma questa è un’altra storia…).

Colmar e il suo centro storico tutto decorato

Camminare al freddo con i bimbi non è sempre stato facile: le manine fredde, i piedi congelati, il naso rosso che gocciolava in continuazione sono stati i nostri acerrimi nemici, ma devo dire che alla fine ce la siamo cavata egregiamente anche grazie all’aiuto di tutti i mille dettagli (storie da raccontare, decorazioni da ammirare, bretzel da mangiare…) con cui poterli distrarre. L’importante era riuscire a pranzare al caldo, fare una piccola siesta e poi ripartire carichi il pomeriggio.

L’Alsazia era una meta che volevo visitare e sono stata contenta di poterlo fare nel periodo che più sicuramente ne esalta le caratteristiche. Sono altrettanto sicura però che anche il periodo estivo merita una visita, ma per ora sono altri i lidi che ci attendono…