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La maniocrie de Germaine

Grazie a una ebook sul turismo ecosostenibile in Guadeloupe che mio marito ha scovato durante l’organizzazione del nostro viaggio, abbiamo trovato un luogo che mi sento di consigliare davvero a tutti.

Questo luogo è tante cose insieme: è un ristorante, un museo, un negozio, ma soprattutto è un gruppo di persone, anzi di famiglie, che con passione coltivano, trasformano e cucinano la manioca, una pianta originaria del Sudamerica la cui radice è un tubero commestibile, importante fonte di carboidrati nell’alimentazione umana mondiale in tutti i paesi tropicali, soprattutto quelli africani.

Con grande passione questa famiglia porta avanti un progetto importante e ambizioso: far conoscere le proprietà di questa radice, mantenendo gli antichi metodi di trasformazione.

La maniocrie di Germaine, così si chiama il posto, è assolutamente da inserire tra le cose da fare e vedere in Guadeloupe. Si può decidere di fare una visita pedagogica durante il giorno, ma quello che consiglio io è la soirèe cassaves (serata cassava) organizzate ogni venerdì e ogni sabato sera (chiamate comunque per prenotare perchè nel periodo in cui siamo andati noi venivano organizzate solo il venerdì sera).

La serata è così concepita: tu ti porti il bere (c’è un bar poco distante dove comprare acqua, bibite,  birra e ti-punch nel casone  foste sprovvisti), loro ci mettono un piccolo antipasto di accras di manioca, vari tipi di cassave salate e dolci, una lezione su come si cucina la cassava e una lezione sulla manioca da Germaine in persona, che è un’arzilla signora sulla sessantina che ci ha tenuti attenti e diligenti come fossimo sui banchi di scuola. Il costo per la serata è di 10 euro a persona, mentre i bimbi pagano a seconda di quanto mangiano, per i nostri loro ci avevano proposto  10 euro per entrambi, ma alla fine hanno solo sbocconcellato qualcosa da noi, quindi non hanno pagato.

E mentre noi diventavamo più eruditi sulla manioca, loro disegnavano!

E mentre noi diventavamo più eruditi sulla manioca, loro disegnavano!

L’ambiente è molto conviviale, si sta tutti insieme in grandi tavoloni e mentre si attende che la sala si riempia e le prime cassave vengano cucinate, si può tranquillamente sbirciare in giro: ci sono alcuni vecchi attrezzi per la raccolta della manioca in esposizione, qualche cartellone esplicativo, un piccolo angolo dove vengono vendute le varie farine e qualche souvenir, ma soprattutto si può guardare la preparazione della cena. Per cucinare vengono utilizzati dei forni un po’ particolari: sembrano grossi vasi in metallo nei quali viene acceso un fuoco che riscalda il piano cottura dove vengono cucinate le cassave. I bambini nel frattempo possono disegnare con la manioca secca, che funge perfettamente da gessetto, su uno dei forni non accesi.

Abbiamo assaggiato vari tipi di cassava: quella ripiena con il tonno, quella ripiena con il pollo, quella ripiena di verdure. Prima della cassava dolce sono stati chiesti 5 volontari per la lezione di cucina. Potevo io forse non alzare la mano per prima quando hanno chiesto chi volesse partecipare?! E quindi mi sono ritrovata di fronte a questo forno caldissimo con le mani nella manioca, imparando a girare la cassava velocemente, ma senza romperla. Io ho deciso di riempirla di marmellata al cocco, fatta in casa quindi ancora più deliziosa rispetto ad altre già assaggiate. Preparata e gustata con estremo godimento! Per il tavolo invece ci hanno preparato le cassave ripiene di marmellata di groseilles des Antilles (ribes delle Antille).

Mentre assaggiavamo le cassave dolci è arrivata Germaine e ha fatto una lezione approfondita su tutte le proprietà della manioca, non solo come nutrimento, ma anche come medicinale. Tutta la sala era tenuta a partecipare rispondendo a domande, commentando, guardando i vari prodotti esposti.

Preparando la cassava…

 

È stato interessante scoprire un luogo come questo, vedere la passione delle persone nel tramandare questa tradizione, la loro voglia di condividere e mantenere intatto questo patrimonio. Anche se non macinate molto il francese, vale la pena andarci per assaporare qualcosa di antico, ma ancora vivo.

La maniocrie de Germaine si trova a ilet Pèrou, Capesterre belle-eau in Basse Terre. Telefonate per prenotare e per chiedere precisamente le indicazioni stradali, in modo tale da non perdervi.

Mail: contact@maniocriedegermaine.fr

Telefono:  (+590) 0590 86 92 44 (fisso) – (+590) 0690 65 35 59 (portatile)