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I ristoranti testati in Islanda

Ecco gli indirizzi dei ristoranti da noi testati lungo tutto il tragitto fatto in Islanda. Alcuni ristoranti erano programmati, altri sono arrivati per caso, in generale almeno una volta al giorno abbiamo provato la cucina locale. Per quanto riguarda il prezzo non possiamo smentire le voci per cui l’Islanda è cara anche in questo settore, ma devo dire che per noi che viviamo in Francia non c’è stato un grosso shock.

Se c'è una cosa che ho appreso degli islandesi è la loro passione per i dolci!

Se c’è una cosa che ho appreso degli islandesi è la loro passione per i dolci!

Li inserisco in ordine cronologico:

  • Efsti dalur II a Bláskógabyggð (una quindicina di km da Laugarvatn)

Non in programma, questo ristorante è molto adatto alle famiglie, non tanto per menù bimbi e seggioloni (standard praticamente in tutti i ristoranti), ma per la vetrata della sala dove si mangia da cui si possono ammirare le mucche nella loro stalla. I bambini ne erano estasiati!

Buon cibo, in prevalenza hamburger, e prodotti della fattoria stessa, qui abbiamo poi assaggiato la nostra prima birra islandese e un aperitivo analcolico fatto con siero di latte.

C’è la possibilità anche di alloggiare in un paio di cottage poco distanti e se passate durante l’ora merenda fermatevi pure ad assaggiare il gelato fatto con il latte delle mucche e magari a fare un po’ di shopping di prodotti locali.

Birra islandese e aperitivo analcolico al siero di latte

Birra islandese e aperitivo analcolico al siero di latte

 Noi siamo arrivati a Hveragerði per l’ora di pranzo e, dopo una colazione buffet con i fiocchi all’ostello di Laugarvatn, non avevamo molta fame, ma non ci siamo lasciati sfuggire l’occasione di assaggiare la cucina geotermica di questo ristorante.

Qui infatti vengono preparati dei pani molto umidi utilizzando il calore geotermico che caratterizza questa cittadina. A pranzo viene preparato un buffet con alcune specialità locali, zuppe e il pane di cui sopra, ma si può anche comprare d’asporto e mangiare all’esterno.

Vista la bella giornata e una panchina intagliata in modo da sembrare una macchina con tanto di doppio volante, che ha intrattenuto i nani grandi per un bel po’. noi abbiamo optato per comprare i tre tipi di pane che c’erano: nature, al rabarbaro e ai datteri, che poi ci sono durati per qualche merenda/colazione ancora nei giorni successivi.

Da tornaci digiuni e approfittare del buffet a pranzo oppure di una cenetta coi fiocchi a cena. Un’esperienza da fare!

Il padrone del ristorante che sta per mettere a cuocere il pane al rabarbaro nella cucina geotermica

Il padrone del ristorante che sta per mettere a cuocere il pane al rabarbaro nella cucina geotermica

Una guesthouse da tenere assolutamente in considerazione se si hanno figli per il mega parco giochi a disposizione, gli animali domestici un po’ particolari, come la volpe artica, e la possibilità di un giretto a cavallo. Inoltre anche il ristorante potrebbe valere la pena per iniziare a capire la cucina islandese.

Il menù bambino non è granché (consiglio spassionato, non prendete la pizza…), nel menù per adulti invece c’è una scelta non elevata, ma i piatti sono decisamente di stampo islandese. Non è stato di certo il miglior ristorante provato, ma il primo passo alla scoperta dei piatti tipici.

Vatnsholt, paradiso per i bimbi!

Ai piedi del vulcano con il nome tremendo che nel maggio 2010 ha bloccato mezza Europa con i suoi fumi, questo è un altro dei tanti ristoranti dove le mucche sono protagoniste.

Un ristorante molto carino all’interno, anche se noi abbiamo mangiato nei pochi tavoli esterni (le belle giornate in Islanda bisogna sfruttarle al massimo!), con a fianco la stalla dove alloggiano le mucche da cui poi nascono i piatti del ristorante.

In Islanda tengono molto alla freschezza degli ingredienti, ai prodotti locali e a metri, non chilometri, zero, sono orgogliosi per quel poco che la natura consente in questa terra e non smettono di sottolinearlo.

Comunque in locali come questi è facile trovare anche piatti vegetariani (che costano anche più di quelli di carne o pesce alle volte…) e io qui ho assaggiato un buon piatto con orzo e verdure varie che mi ha molto soddisfatto.

Gamla Fjosid e un cielo stupendo!

In questo piccolo food truck vicino al parcheggio e al campeggio del ghiacciaio Skftafell ho mangiato il miglior fish&chips della vacanza! Sarà stata la camminata di un’ora e mezza verso il ghiacciaio con i bimbi, quindi la fame, o la qualità della frittura e dell’impasto (con erbette indefinite, ma saporite)? Non lo so, ma non posso che incoraggiarvi a provarlo!

Sognerò questo fish&chips per tutto il resto della mia vita!

Sognerò questo fish&chips per tutto il resto della mia vita!

Questa guesthouse poco distante dal Vatnajökull National Park è famosa per il joklais, un gelato preparato con ingredienti locali freschissimi, senza conservanti né coloranti artificiali, ma soprattutto utilizzando l’acqua del ghiacciaio!

Noi ci siamo fermati per una colazione decisamente insolita a base di gelato del ghiacciaio e ne siamo rimasti contenti, i gusti non sono molti, ma il gelato è buono. Interessante il gusto al tarassaco, un po’ dolciastro, ma quantomeno originale!

Cono al caffè, coppette al tarassaco e al mirtillo

Cono al caffè, coppette al tarassaco e al mirtillo

  • Hafnarbuðin a Hofn

Hofn è considerata la capitale dell’humar, un crostaceo che è una via di mezzo tra un’aragosta e uno scampo, e diversi sono i ristoranti che lo propongono nel loro menù; i prezzi sono però tutti piuttosto altini e con tre nani al seguito ci sembrava che non avremmo goduto delle atmosfere eleganti. Così abbiamo optato per questo ristorante sul porto dove l’humar viene servito caldo in un bel panino e i bimbi, dopo aver divorato il loro sandwich, hanno potuto correre sul prato, mentre noi facevano il bis!

Di fronte c’è un peschereccio in secca su cui è possibile salire gratuitamente e giocare per 10 minuti ai marinai!

  • Langabúð a Djúpivogur

In un edificio storico in legno color rosso che da sul porto, c’è  un centro culturale con annessi museo culturale ed esibizione di uno scultore locale, oltre a un coffèe shop dove fermarsi per una merenda a base di torte o waffles.

Volendo c’è anche un piccolo menù salato per il pranzo con qualche sandwich e l’immancabile zuppa del giorno.

In un edificio storico la merenda è più buona!

In un edificio storico la merenda è più buona!

  • Kaffi Lára El Grillo Bar a Seydisfjorður

Su una strada tutta colorata che parte dalla chiesa del paese, ci sono vari bar e ristoranti, noi abbiamo deciso di scegliere il Kaffi Lara, attirati dall’invitante odore di pesce alla brace.

Questo bar, che alla sera diventa pub, ha un menù molto semplice di pesce o carne cotte nella griglia posta all’esterno insieme a un paio di tavoli e viene servita una birra locale alla spina che ci sta tutta!

Quel giorno poi era particolarmente soleggiato ed è stato proprio un piacere mangiare seduti all’aperto un bel pesce al cartoccio!

I tavoli sulla sinistra sono del Kaffi Lara

I tavoli sulla sinistra sono del Kaffi Lara

Questa guesthouse un po’ fuori mano che durante l’anno è centro culturale e scolastico della vallata, ha un ottimo ristorante che serve piatti tipici islandesi preparati con prodotti locali, segnati nel menù con un bollino (almeno due per ogni sezione del menù). Anche la colazione, inclusa nel prezzo della camera (cosa non così scontata), è abbondante e ricca di prodotti tipici.

Senza alcun dubbio il miglior ristorante da noi provato in questa vacanza.

Se i vostri bimbi amano le mucche, in Islanda non rimarranno certo delusi, anche questo ristorante infatti è adiacente alla stalla, che si può ammirare da una vetrata e le mucche hanno tutte un nome e la data di nascita. E’ stato carino andare alla ricerca della mucca coetanea dei nostri figli mentre aspettavamo di poter mangiare, un po’ meno poi trovarsi nel piatto la carne delle sorelle…

Questa fattoria in realtà è famosa per i formaggi che produce, tra cui una simil mozzarella (ma che non ha molto a che fare con la nostra italiana) e una simil feta.

E’ un posto piuttosto turistico, non si può prenotare in anticipo, ma c’è una lista d’attesa all’ingresso, quindi non arrivate come noi all’ultimo. Sebbene preso d’assalto e in una zona fortemente turistica, il ristorante offre buoni piatti locali con prezzi che comunque non si distanziano molto dal resto d’Islanda.

Arrivando sul porto di questo piccolo villaggio, vi troverete due ristoranti identici, uno rosso e uno giallo, uno un po’ più elegante e uno un po’ più informale, entrambi piuttosto turistici e per nulla economici.

Non siamo rimasti particolarmente soddisfatta dall’esperienza gastronomica, le quantità sono piuttosto tirate, soprattutto per il menù bambini, e la qualità niente di eccezionale. Qui abbiamo assaggiato la prima volta il famoso hakarl, lo squalo putrefatto, nel antipasto misto.

L’interno tutto in legno è però molto suggestivo, c’è un bel angolo giochi e, nelle giornate di sole, la zona esterna molto affascinante.

 

Gemelli...diversi!

Gemelli…diversi!

Anche qui come a Siglufjörður, ci sono due ristoranti uno di fronte all’altro con un menù più o meno simile, ma uno leggermente più elegante e caro dell’altro. Visto la presenza di tre bimbi scalmanati abbiamo preferito non rovinarci un pranzo in un ristorante del genere e abbiamo invece provato il più informale dei due; mai scelta più azzeccata.

Innanzitutto il locale è davvero kids friendly con due ceste di giochi, il menù fatto a posta per loro da colorare e una scelta di piatti che comprendeva anche qualcosa di diverso dal solito. Inoltre perfetti anche i piatti di noi adulti e, per chi avesse il cuore di farlo, come mio marito, nel menù è presente anche il famoso “puffin”, la pulcinella di mare che si può avvistare durante il periodo estivo in svariati punti dell’isola…e che gli islandesi mangiano!

Uno dei migliori piatti assaggiati: salmerino artico con patate per me, pulcinella di mare per il marito senzacuore!

Uno dei migliori piatti assaggiati: salmerino artico con patate per me, pulcinella di mare per il marito senzacuore!

Questa fattoria si trova in una zona piuttosto isolata, poco prima che inizi la penisola Snaefellsnes e i fiordi dell’Ovest, però è un buon posto dove far passare un’oretta ai bimbi, tra giochi e animali.

Vi è inoltre la possibilità di fare un po’ di shopping gastronomico (latte, formaggi e skyr della fattoria), oltre che una pausa merenda con il loro gelato mentre si può guardare la fase di mungitura delle mucche.

  • Guesthouse Snjofell Hotel a Arnarstapi

In questo piccolo villaggio, conosciuto in particolare per il sentiero che lo collega al villaggio vicino di Hellnar, c’è questo punto ristoro dove potersi fermare anche a dormire.

Il menù non è molto vario e il personale ha un po’ lasciato a desiderare in fatto di simpatia e cortesia, ma i piatti non erano male. Più che per pranzo lo consiglierei come pausa merenda, perché la torta al rabarbaro ha davvero un suo perché!

Con il tetto di torba tutto appare diverso

Con il tetto di torba tutto appare diverso

  • Fish and Chip Caravan a Stykkishólmur

Attirati dall’odore di questo food truck sul porto di Stykkisholmur, abbiamo deciso che la merenda della giornata sarebbe stata a base di fish&chips! Niente di eccezionale per carità, ma a una location come quella e al pesce fresco (come sempre del resto) di un paese che vive di mare non si può dire di no.

Alla ricerca di un hotel famoso per il buffet di pesce, che abbiamo scoperto quella sera essere chiuso da qualche tempo, siamo invece incappati in questo ristorante e guesthouse in riva al mare. La location di questo ristorante è davvero fenomenale; se il tempo lo permette mangiate sulla terrazza esterna oppure vicino alla vetrata della terrazza e ammirate il mare.

Il menù prevede piatti islandesi di buona qualità, non c’è un menù bambini, ma è possibile fare di ogni piatto del menù una porzione ridotta, e come al solito ci sono stati offerti qualche gioco, matite e dei disegni da colorare.

La bella terrazza del ristorante, anche se il tempo non era granché

La bella terrazza del ristorante, anche se il tempo non era granché

  • Videyjarstofa a Videy

Abbiamo organizzato la gita a Videy un po’ all’ultimo secondo e sapere che sull’isola ci fosse una chiesa, ma anche un ristorante stagionale ci ha tranquillizzati in quanto gli orari per il rientro a Reykjavik andavano a coincidere con l’ora di pranzo.

Bè, questo è probabilmente l’unico ristorante di cui avrò un cattivo ricordo! La zona è molto bella, chiaramente, essendo un’isola disabitata davanti alla capitale islandese, e per di più c’è un bel parco giochi sul resto dello stabile, ma il prezzo è spropositato pure per gli standard islandesi e le quantità minime, tanto che alla fine siamo rimasti sul leggero prendendo due piatti e un dolce.

Molto meglio portarsi un panino e mangiarlo seduti sull’erba!

La chiesa e il ristorante, gli unici edifici presenti sull'ìsola

La chiesa e il ristorante, gli unici edifici presenti sull’ìsola

Alla ricerca di un negozio di gastronomia locale (che poi abbiamo scoperto avere ben poco di locale…) nel quartiere del vecchio porto, ci siamo imbattuti in questa piccola chicca, dove l’acqua viene servita in boccali cubici e ci sono diversi giochi a disposizione per i bimbi.

Noi siamo arrivati in orario di brunch dove l’uovo era il principe indiscusso, ma ad ogni ora del giorno è possibile mangiucchiare qualcosa. Niente menù bimbi, ma le pietanze sono semplici e adatte anche a loro.

L'esterno del ristorante con i giochi sparsi e i boccali d'acqua cubici!

L’esterno del ristorante con i giochi sparsi e i boccali d’acqua cubici!

L’originalità nelle capitali del nord Europa non manca davvero e questo ristorante ne è un esempio perfetto: vecchia lavanderia a gettoni è rimasta tale, ma con l’aggiunta di un ampio ristorante, dove si può mangiare a tutte le ore, e con una sala giochi per bimbi al piano inferiore (vicino alle lavatrici!) enorme!

Se abitassi a Reykjavik probabilmente sarebbe il mio locale preferito, anche perché il menù aveva svariate proposte interessanti.

Non potrete perdervelo, è su una delle vie principali del centro città e davanti all’entrata c’è un cartello con frasi colorate e piuttosto spiritose che non mancherà certo di attirare la vostra attenzione.

La sala per i bimbi...avrei voluto tornare piccola pure io!

La sala per i bimbi…avrei voluto tornare piccola pure io!

  • Voffluvagninn a Reykjavik
Lo street food in Islanda, e in particolare nella capitale, è una cosa seria: mangiare in un food truck è un must e noi non ce lo siamo fatti mancare, in particolare la sera della maratona, dove ogni ristorante era stracolmo.
Questo furgoncino in particolare propone waffles semplici, senza nulla o a scelta con panna, caramello, zucchero, cannella…insomma scelta varia a cui affiancare qualcosa da bere e la merenda è fatta!
Impossibile non riconoscere questo furgoncino giallo per le strade di Reykjavik!

Impossibile non riconoscere questo furgoncino giallo per le strade di Reykjavik!