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Haute Savoie e Lac Leman cosa non perdere

Per il ponte dell’Ascensione, agli inizi di maggio, abbiamo deciso di andare a visitare la Savoia e il lago Lemano, sia nella parte francese, che in quella svizzera; era una zona che mi attirava già da un po’ e ne sono rimasta molto contenta, non fosse per i prezzi assurdi della parte svizzera.

Abbiamo fatto base ad Annemasse, una cittadina svizzera vicino a Ginevra, per esplorare le coste del lago e poi ci siamo fermarti ad Annecy, a Montelimar e a Marsiglia rientrando a casa.

Ecco una carrellata veloce di quello che è assolutamente da non perdere in quell’area.

  1. La raclette, quella vera, con la mezza forma di formaggio scaldata che cola direttamente sul tuo piatto ricolmo di patate e salumi. Imperdibile! Noi l’abbiamo assaggiata al Temple du fromage a Lugrin, un ristorante con negozio e piccolo museo sul formaggio (noi siamo arrivati per loro di cena e siamo giusto riusciti a fare un giro e un po’ di spesa nel negozietto) annessi.
  2. Museo olimpico di Losanna, un museo interattivo che racconta la storia delle Olimpiadi, mostra cimeli di campioni di tutto il mondo e di tutto le discipline, mettendoti pure alla prova con giochi di velocità, destrezza e precisione. Per una ex agonista come me è stato un tuffo di emozioni incredibile, pensavo di passarci un’oretta, invece ci abbiamo perso quasi tutta la mattinata!

    Il podio olimpico direttamente da Sidney 2012

    Il podio olimpico direttamente da Sidney 2000

  3. La cittadina di Yvoire, sebbene molto turistica merita una passeggiata, ma non fermatevi per mangiare, non ne vale la pena: i ristoranti sono tutti degli acchiappa-turisti, pure la creperie che abbiamo provato aveva prezzi esorbitanti per crepes non proprio da ricordare! Si può anche arrivare in barca, la visione di questa cittadella medievale dal lago dev’essere molto suggestiva, e da visitare c’è il Jardin de cinq sens, niente di che, ma è un bel giretto se avete bambini (se arrivate in macchina parcheggiate nel parcheggio del giardino, non quello del centro storico: costa meno e la città è talmente piccola che non dovrete certo camminare di più).
  4. Chateau de Chillon, un castello a picco sull’acqua nella parte svizzera del lago. L’entrata non è regalata, ma la visita merita la candela; per i bambini c’è la mappa fatta apposta e devo dire che per anche per loro è stato interessante scoprire ogni nuova stanza, capire come si viveva una volta, salire e scendere scale striminzite, perdersi nei meandri di questo castello, molto ben tenuto.

    Chateau de Chillon

    Chateau de Chillon in tutta la sua bellezza

  5. Un picnic nel parco di Annecy Jardins de l’Europe, perché dopo la sfiancante passeggiata nel centro storico stracolmo di turisti, in particolare dopo la salita al castello con tutti e tre i nani, è davvero rilassante godersi in una bella giornata il verde del prato e l’azzurro del lago. La cittadina è famosissima e immancabile se si programma un viaggio da queste parti, è l’emblema della Savoia, ma per questo la folla è impressionante. L’area dei giardini è ben organizzata con parchi gioco e possibilità di giro in barca.

Una regione di confine, un misto di culture (c’è anche l’Italia a pochi chilometri), una cucina povera, ma dai sapori forti proprio come piacciono a me…devo dire che le mie origini friulane si sono trovate davvero a proprio agio!

Piccola postilla: per andare in autostrada in Svizzera si deve comprare la vignetta annuale che costa 38 euro se presa al baracchino, 40 euro se la si prende direttamente al confine. Se pensate di non fare autostrada, come poi abbiamo fatto noi, e di non tornare nell’anno solare in corso, cercate un’entrata alternativa che non sia quella dell’autostrada che collega Annecy con Ginevra.