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Guadeloupe o Martinique?

All’inizio del nostro viaggio alle Antille francesi, avevamo deciso di fare una sola delle due isole per una settimana, siamo poi invece riusciti ad estendere di un’altra settimana la vacanza e quindi abbiamo aggiunto anche la seconda isola togliendoci dall’impiccio di scegliere quale delle due visitare.

Avendole quindi girate in lungo e in largo, mi permetto di fare un piccolo raffronto tra questi due gioielli europei (sono infatti a tutti gli effetti territorio francese) per poter aiutare chi è indeciso sulla scelta.

Jardin Botanique di Desahies, bellissima palma imperiale o palma del viaggiatore.

Jardin Botanique di Desahies, bellissima palma imperiale o palma del viaggiatore.

 

GUADELOUPE

Più grande e per alcuni più selvaggia, questa isola dalla forma particolare di fiocco o farfalla, è il paradiso per chi ama il trekking, il rhum e le lunghe spiagge caraibiche. Ogni zona ha la sua peculiarità e scegliere dove alloggiare potrebbe cambiare totalmente la vostra vacanza.

Basse terre, che è dove alloggiavamo noi, è un po’ meno turistica, ma più vera a mio parere, costellata di piccoli paesi e zone immerse nel verde, con una vasta scelta di spiagge a seconda di dove vi trovate e di cosa vi piace. Se siete venuti per il trekking è qui che si trova il vulcano La Soufrière e se invece siete venuti per le spiagge, qui avrete la possibilità di camminare sulla sabbia nera vulcanica, esperienza che vi consiglio caldamente di fare. Inoltre in questa parte di isola c’è il giardino botanico di Desahies, per passare qualche ora tra piante esotiche, pappagallini, caprette e fiumiciattoli d’acqua fresca.

Grande terre ha una zona molto turistica che è quella a sud con  lunghe spiagge immacolate, ogni qualsivoglia scelta turistica, mercatini di artigianato locale sul lungomare; se invece vi muoverete verso il nord andrete incontro a una desolazione che mi ha lasciato un po’ interdetta, con paesini poco curati, strade malconce, ma meraviglie naturali come la palude di Saint-Louis con annessa spiaggia davvero incantevole e soprattutto deserta.

Per visitare una rhumeria non avete che l’imbarazzo della scelta sia in un lato che nell’altro, se avete dei bimbi cercatene una con il giro in trenino nella piantagione che li farà davvero contenti, come quella che abbiamo visitato noi, il Domaine Severin, a cinque minuti dal nostro alloggio. Interessante dev’essere anche la visita all’ancienne sucrerie de Beauport a Port Louis, noi purtroppo ci siamo passati di lunedì, giorno di chiusura.

Se avete tempo consiglio caldamente di organizzarvi per visitare una delle tante isolette che fanno parte dell’arcipelago di Guadeloupe, noi abbiamo scelto la Desirade e non ne siamo rimasti per niente delusi. Se voleste visitare il parco nazionale di Petite Terre, dovete assolutamente muovervi in anticipo di qualche settimana, l’ingresso in quelle acque è regolamentato e quindi rischiereste di non trovare posto se chiamate quando siete già là, come è successo a noi.

Prendetevi una mattinata per girovagare per il centro della capitale Pointe a Pitre, merita davvero, non tanto per il mercato, che è piuttosto striminzito e ricolmo di gente, ma per l’atmosfera che si respira in tutte le strade del centro città.

Ah, il traffico in tutta l’isola è davvero massacrante e se avete pensato di passare da una parte all’altra, durante le ore di punta preparatevi a sorbirvi code e ingorghi che vi terranno anche un’ora in macchina; in compenso sabato e domenica pare che non ci sia anima viva in giro!

Una delle spiagge da sogno de La Desirade

Una delle spiagge da sogno de La Desirade

 

MARTINIQUE

Prima di partire, dopo tutto quello che avevo letto, mi ero fatta l’idea che in Martinique mi sarei annoiata, non avevo trovato molte attività o posti da visitare, però mai avrei pensato di innamorarmi così tanto della foresta che ricopre l’interno di quest’isola, né che avrei respirato un’atmosfera più vera e caraibica. Sebbene la Guadeloupe abbia fama di essere più selvaggia e meno costruita (effettivamente gli ingegneri che hanno lavorato in Martinique dovrebbe farsi un pensierino per le oscenità che hanno eretto…), se ci si lascia trasportare in zone meno turistiche, la Martinique è davvero affascinante, ci sono paesini lontani dai circuiti turistici, ma mai nell’abbondono come mi è successo di vedere in Guadeloupe.

La zona più turistica di quest’isola è quella a sud, qui si trovano i tipici paeselli con mercatini e negozietti creati apposta per i turisti, ma non per forza sono solo qui le spiagge più belle, infatti anche la presqu’île de la Caravelle ha spiagge incredibili, ma è molto più autentica come zona rispetto al sud. Lunghe spiagge da cartolina, soprattutto al tramonto, si trovano anche nella zona tra Fort de France e Saint Pierre, noi siamo andati a visitare quest’ultimo paese, nonché ex capitale prima dell’eruzione del vulcano La Pelèe nel 1902, che ci ha lasciati con l’amaro in bocca (molto trascurato e con spacciatori in piena attività tranquillamente agli angoli delle strade).

La parte invece nord orientale è la patria dei surfisti, qui ci sono alte coste frastagliate, forti correnti e mare mosso perenne, nemmeno i locali si azzardano a fare il bagno in queste acque e sono poche le spiagge riparate di questa zona. Arrivare fino quassù vale la pena solo per visitare il villaggio peschereccio di Grande Riviere, con le sue case colorate, la strada che finisce nel porticciolo e la magnifica vista sulla Dominique, isola inglese che si trova tra la Martinique e la Guadeloupe.

Raccomando assolutamente di perdersi nelle strade dell’interno isola, per ammirare una vegetazione incredibile, rigogliosa, verdeggiante, con enormi fiori colorati, pareti rocciose altissime interamente ricoperte di piante che non si capisce nemmeno da dove abbiano iniziato ad arrampicarsi.

Anche in quest’isola gli amanti del trekking non saranno delusi, così come chi ama qualcosa di avventuroso come il canyoning (se siete dei principianti c’è una veloce, ma incantevole passeggiata alla gorge de la Falaise per immergersi completamente nella foresta pluviale). Se si vuole visitare qualche altra isola: Sainte Lucie è vicina e non richieda più di una giornata, mentre per la Dominique a mio parere si dovrebbe contare almeno qualche giorno di permanenza.

Presqu'île de la Caravelle, una delle tante spiagge di questa penisola semi selvaggia.

Presqu’île de la Caravelle, una delle tante spiagge di questa penisola semi selvaggia.

 

A grandi linee questa è la mia esperienza, senza però entrare nel dettaglio, dando solamente un quadro generale. Quel che è certo è che alla fine. se si va su una o sull’altra isola, poco importa: troverete di sicuro di che godere!