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Parchi tematici in Francia e Svizzera

Una nostra abitudine, per i compleanni dei bimbi, è regalare “esperienze”, invece di oggetti che spesso finiscono nel dimenticatoio troppo in fretta. E’ un’abitudine nata come coppia: avevamo gusti talmente diversi che azzeccare il regalo era difficile, mentre l’unica cosa che faceva felici entrambi era un bel weekend fuori porta e così abbiamo cominciato a “regalarci” viaggi.

Con i due grandi poi, che hanno circa un anno di differenza come età, è proprio facile trovare qualcosa che piaccia ad entrambi e, per ora, i parchi tematici sono quelli che mettono tutti d’accordo, anche mamma e papà! Devo dire che quando abitavamo in Francia era molto più facile trovare, durante i nostri tour on the road, un bel parco tematico, essendoci una scelta molto ampia e diversificata, invece in Italia trovo che i vari parchi tematici siano tutti un po’ la stessa cosa.

A parte Disneyland Paris,di cui ho già parlato e per il quale non servono presentazioni di sorta, in Francia abbiamo visitato:

  • Puy du Fou  un parco tematico dove non ci sono giostre, ma rappresentazioni storiche più o meno attinenti alla realtà. Vi è ad esempio la ricostruzione di un anfiteatro romano dove viene rappresentata una battaglia tra schiavi franchi e legioni romane (indovinate un po’ chi sono i vincitori?!), diversi spettacoli ambientati nel Medioevo (uno su Giovanna d’Arco, un altro sui vichinghi e uno sui cavalieri della tavola rotonda), una torre carillon suonata a mano e diversi ristoranti a tema, alcuni con spettacoli durante la cena stessa. Ogni spettacolo è davvero magnifico, il contro più grande per questo parco è la lingua: tutto è in francese, ma potrebbe valere la pena visitarlo anche non conoscendola.

Spettacolo all’arena romana del Puy du Fou

  • Parc Asterix a nord di Parigi si trova questo parco divertimenti completamente dedicato ad Asterix e ai suoi compagni, a cui i miei bimbi sono diventati addicted dopo aver cominciato a leggere i fumetti del padre. Il parco è diviso in aree che riprendono alcuni dei più famosi episodi del fumetto e non manca ovviamente la zona romana, oltre a quella egizia e quella greca che sono le più ricche di attrazioni. In ogni area ci sono giostre in cui si può accedere a seconda dell’età/altezza e al centro del parco vi è una zona adatta a bimbi più piccoli (per intenderci il mio piccolo aveva 1 anno e mezzo e si è divertito un mondo in tutte le giostrine).

Entrata del Parc Asterix

  • Village des automates adatto per bimbi non troppo grandi, questo parco è davvero piaciuto moltissimo e, complice il cd delle musiche comprato l’anno scorso, per esplicita richiesta di ripeterlo, sarà uno dei parchi che faremo quest’anno nei giorni in cui staremo in Francia. L’idea è semplice: svariate ambientazioni, ma sempre degli automi che cantano, si muovono e letteralmente ipnotizzano i bimbi; ci sono anche alcune zone con giochi come carrucole, scivoli, tubi, giochi d’acqua e piscina di palline, tanta ombra e tavoli da picnic (consigliato perché l’unico baretto presente ha poca varietà e prezzi altini).

Gli autonomi pirati!

L’ultimo visitato, anche inaspettatamente a dire il vero perché non in programma, è stato il Parc Alpha, nel massiccio del Mercantour. L’idea del parco è quella di poter vedere i lupi, indiscussi protagonisti di questo parco animali, nel loro habitat naturale, inoltre proteggendo alcune delle specie più in pericolo. Oltre ad altri animali che popolano la zona, c’è un bel parco giochi in legno, una casa fattoria costruita come un tempo con gli animali liberi di scorrazzare e diverse attività zone picnic.

In Svizzera invece ho visitato lo Suisse Vapeur Parc a Le Bouveret, sul lago Leman a pochi km dal confine francese. Il parco è interamente dedicato ai treni, che sono stati creati come fossero veri, ma di una dimensione tale per cui ci si siede sopra e si può “viaggiare” tra paesaggi svizzeri ricreati anch’essi in miniatura. Ci sono le stazioni, le coincidenze, le code se c’è tanta gente per salire su un treno…insomma da non mancare se i vostri piccoli sono appassionati del genere. Personalmente dopo un po’ l’ho trovato noioso, ma l’idea è decisamente carina.

Tutti in sella al treno, che ha pure il macchinista!

Devo ammettere che ci sono molti altri parchi tematici francesi che hanno attirato la mia attenzione, vedi il parco dedicato al Piccolo Principe o il famosissimo Futuroscope; in poche parole credo proprio che questo sia un post in divenire, nel senso che verrà rimpolpato al momento opportuno!